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Recensioni

Gianni Schicchi - Amsterdam 2017

“È un ruolo di carattere straordinariamente buono per Massimo Cavalletti - con il suo caldo timbro dà vita a uno Schicchi da sogno: pratico, un po' rustico, ma simpatico.”
Mischa Spel, NCR.nl

“Il ruolo del titolo è stato interpretato squisitamente dal baritono Massimo Cavalletti, che imitava il defunto con una voce nasale esilarante.”
Merlijn Kerkhof, Volkskrant

“Con l'eccezione dell'astuto Schicchi, qui cantato generosamente e solidamente da Massimo Cavalletti”
Peter van der Lint, Trouw

“Massimo Cavalletti, lucchese, al debutto nel ruolo, apre bocca ed è Gianni Schicchi: per voce, per timbro e per accento, e soprattutto per quella innata cattiveria che è, come celebra Malaparte, tratto distintivo dei Toscani (non dei Pistoiesi però, che dicono ‘zole’ per sole e ‘zale’ per sale e sono buoni nell’intimo e quindi non Toscani).
Non credo esista altra opera che sia così intimamente legata alla lingua della terra dove è ambientata: Gianni Schicchi è un’opera su soggetto toscano, narrata dal più grande poeta toscano in lingua toscana, su libretto di un toscano e messa un musica da un toscano. E da toscano, Cavalletti ne padroneggia sommamente la parlata e non ha necessità di artefare la pronuncia: non ci sono comiche ‘C’ aspirate (segno distintivo dei pessimi Gianni Schicchi), ma un grande virtuosismo che si traduce in magistrali finezze (non so quanti fra i presenti abbiano notato i sublimi “Campi di Pra’o”) e in un gioco sottilissimo di accenti e sfumature. Detto questo la voce è bella e tutto è risolto nel canto e col canto.”
Edoardo Saccenti, Operaclick

“Il ruolo del titolo era nelle mani di Massimo Cavalletti che si è rivelato eccellente. Cavalletti è un po' troppo giovane per questo ruolo e non si è nemmeno tentato di farlo sembrare più vecchio con il trucco. Ma dal momento che sua figlia Lauretta in questa produzione è una vivace sedicenne, non importava più di tanto. Schicchi deve soprattutto recitare ed imitare la voce [di Buoso], cantare è più in secondo piano in questo ruolo. E Cavalletti ha cantato molto. Un casting eccellente per questo ruolo.”
Peter Franken, Opera Magazine

“Il fatto che il cast fosse complessivamente su un alto livello, con lo Schicchi straordinariamente affascinante di Massimo Cavalletti...”
Paul Korenhof, Opus Klassiek

“Massimo Cavalletti ha guidato un cast per lo più italiano interpretando uno Schicchi alieno da esagerazioni e pratico, portando con sé dizione chiara e un timbro baritonale caldo e bello.”
Matthew Rye, Bachtrack

“Schicchi, interpretato alla perfezione da un carismatico e ambiguo Massimo Cavalletti, che ci affascina con la sua voce ampia e vigorosa, riesce a ingannare tutti...”
Cinzia Rota, Classical Agenda

"Massimo Cavaletti debuttava nel ruolo di Gianni Schicchi. Per me era un po' troppo giovane, ma se si pensa che il "vero" Schicchi aveva solo quarant'anni... (…) ha cantato e recitato più che squisitamente. La sua voce baritonale bella e calda fa più pensare a dei giovani amanti, la sua interpretazione è senza dubbio preziosa ".
Basia con fuoco

Recensioni

“Massimo Cavalletti ha interpretato magistralmente il ruolo del marito geloso.”

Kazachstanskaja Pravd, 9/2017 ("Falstaff", Astana Opera)

“Nel gruppo maschile, primeggiano ... soprattutto il trentanovenne baritono Massimo Cavalletti, che rende il Marchese di Posa un personaggio generoso ma anche meditativo e eccelle nei duetti con Roberto Aronica (Don Carlo).”

Giuseppe Pennisi, Musica, 6/2017 ("Don Carlo", Maggio Musicale Fiorentino)

“Massimo Cavalletti è un Ford rodato e collaudittissimo.”

Giancarlo Landini, l'Opera, 2/2017 ("Falstaff", Teatro alla Scala)

"Per fortuna di coloro che assistono alla serie di recite attualmente in scena, le stelle sono allineate – con Kristine Opolais (Mimì), Piotr Beczala (Rodolfo), Brigitta Kele (Musetta) e Massimo Cavalletti (Marcello) a far parte dello stellare quartetto centrale, senza nessun anello debole della catena, sotto la direzione sicura e trascinante di Marco Armiliato. “Anche se Beczala e Cavalletti hanno già eseguito insieme i loro ruoli in altri teatri, non avrebbero certamente potuto far di meglio, con la voce del tenore che ascende verso l'acuto e quella calda e omogenea del baritono che si amalgamavano benissimo, particolarmente nel duetto del IV atto. Cavalletti e la Opolais hanno già cantato insieme al Met quando il soprano fece un debutto a sorpresa nel ruolo di Mimì sostituendo una collega indisposta nella trasmissione HD, e il loro interagire sembrava naturalissimo, con lui che le offre la forte spalla di cui lei ha bisogno nel terzo atto. Dato che Marcello è così centrale all'azione (e all'azione degli altri personaggi principali), mi ha sempre sorpreso il fatto che non abbia un'aria propria, ma Cavalletti funge da perfetto complemento nelle sue arie sia con Beczala che con Musetta.”

Richard Sasanow, Broadway World Opera, 11/2016 ("La bohème", Metropolitan Opera)

“Massimo Cavalletti ha cantato Marcello con voce grande e solida e una notevole capacità espressiva.”

Valeria Pregliasco, Opera, 10/2016 ("La bohème", Teatro Regio di Torino)

“Anche il resto del cast era d'alto profilo, con il lusso di poter contare su Massimo Cavalletti nel ruolo di Paolo Albiani, già una bozza del suo futuro Iago.”

Andrea Merli, Opera Actual, 6/2016 ("Simon Boccanegra", Teatro alla Scala)

“Il baritono Massimo Cavalletti dal timbro vellutato e affascinante si e' contraddistinto come Lescaut, fratello in contrasto con Manon e giovane stolido soldato Francese .”

Anthony Tommasini, The New York Times, 2/2016 ("Manon Lescaut", Metropolitan Opera)

“Massimo Cavalletti, Ford, si disimpegna con la consueta professionalità, confermandosi cantante credibile e attore disinvolto."

Giancarlo Landini, L’Opera su "Falstaff" al Teatro alla Scala, 10/2015

“Ottima prestazione anche quella di Massimo Cavalletti nel ruolo di Marcello. Il baritono ha interpretato il giovane pittore dal buon cuore con una bella voce rotonda e potente, tratteggiando con precisione il personaggio anche dal punto di vista scenico. È stato giustamente ricompensato dal pubblico a fine serata.”

Roberta Pacifico, OperaClick su "La bohème" al Teatro alla Scala, 08/2015

“Per il ruolo eponimo dell’opera si trova in Massimo Cavalletti (Ford in Falstaff e Marcello in La bohème all’Opera Nazionale di Amsterdam) un cantante che possiede tutto ciò che esige il Figaro rossiniano: un baritono elegante, molta gioia nella recitazione ed esattamente la giusta furberia.”

Mordechai Aranowicz, OperaMagazine.nl su "Il barbiere di Siviglia" al Teatro alla Scala, 08/2015

“L'eccellenza vocale continua col Belcore di Massimo Cavalletti.  Sua interpretazione è memorabile non solo per la presenza scenica da fanfarone (con tanto di riassestamenti all'inforcatura) ma anche le qualità vocali eccezionali, soprattutto un registro acuto squillante e di grande facilità.  La tessitura piuttosto acuta del ruolo non gli presenta degli orrori – tutti i fa acuti sul «No, no» del Atto I hanno la qualità squillante della tromba di Dulcamara.”

Jonathan Sutherland, Bachtrack su "L'elisir d'amore" all'Opera di Zurigo, 06/2015

“Piace molto l'Escamillo fiero e gagliardo del baritono Massimo Cavalletti….”

Andrea Merli, Opera Áctual su "Carmen" al Teatro alla Scala, 06/2015

“Il baritono Massimo Cavalletti fu un Escamillo elegante, alla voce calda, ampia e di colore assai luminoso, e fu molto applaudito."

Fernando Sans Rivière, Beckmesser su "Carmen" al Gran Teatre del Liceu, 04/2015

“...un Riccardo impressionante.  La voce da baritono calda e generosa si abbina benissimo al basso pieno e ricco di Riccardo Zanellato, ciò che rende molto soddisfacenti i loro duetti.”

Juliet Giraldi, Opera Now su "I puritani" all'Opera di Firenze, 01/2015

“Tutti e due dei personaggi principali furono messi in ombra dal Marcello appariscente e decentemente cantato di Massimo Cavalletti….”

Hugh Canning, The Sunday Times su "La bohème" alla Dutch National Opera, 12/2014

"The baritone Massimo Cavalletti sang the toreador Escamillo smoothly and evenly... ."

Zachary Woolfe, The New York Times on "Carmen" at the Metropolitan Opera New York, 10/2014